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Healthcare by Mobile: Partnership con UNITE

Progetto UNITE: Janssen collabora con gli stakeholder locali per fornire una soluzione per la gestione della malattia per i pazienti sieropositivi in India

Nonostante l’incremento della disponibilità dei farmaci, l’HIV/AIDS continua a essere uno dei maggiori oneri di carattere economico e sanitario. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attualmente oltre 35 milioni di persone convivono con l’infezione da HIV e, tra queste vi sono oltre 2,1 milioni di nuove diagnosi e oltre 1,5 milioni di decessi causati da HIV/AIDS all’anno.

Un’enorme parte di popolazione affetta da HIV/AIDS risiede nei Paesi a basso e medio reddito, nell’Africa sub-sahariana e nella regione Asia-Pacifico. In queste aree i problemi vanno oltre la gestione strettamente medica della malattia. Ad esempio, i pregiudizi relativi all’infezione da HIV sono ancora una realtà con cui i pazienti malati devono fare i conti. Una situazione del genere impedisce alle persone colpite dal virus di informare i partner e i familiari del loro stato, ostacola il loro accesso alle cure sanitarie, incrementa la loro vulnerabilità alla violenza fisica e influisce sulla loro capacità di procurarsi da vivere.

Inoltre, nei Paesi a basso e medio reddito, il numero di medici, in generale, nonché la disponibilità dei centri specializzati nelle infezioni da HIV, è sostanzialmente inferiore rispetto ai Paesi ad alto reddito. Nella maggior parte dei casi è necessario percorrere enormi distanze per avere accesso a cure mediche per l’infezione da HIV. Il pregiudizio relativo all’HIV non fa che peggiorare la situazione per i pazienti, a causa della difficoltà ad ammettere il motivo di questi spostamenti. Inoltre, il livello di istruzione medio delle persone affette da HIV/AIDS tende a essere inferiore nei contesti a basso e medio reddito. Pertanto, alcuni malati hanno una conoscenza decisamente limitata di HIV/AIDS e del modo in cui gestire la malattia. Questa scarsa conoscenza si traduce in mancato rispetto delle prescrizioni mediche, problemi depressivi e una trasmissione continua del virus dell’HIV a causa di comportamenti non sicuri.

Dalla ricerca di una risposta adeguata per i pazienti sieropositivi in India è nato Project UNITE, un consorzio tra Janssen e istituti di esperti esterni quali Grameen Foundation, Indian Institute of Technology, the Bill & Melinda Gates Foundation, Johns Hopkins Center for Clinical Global Health Education e 10 centri specializzati nella cura delle infezioni da HIV in India. Project UNITE ha sviluppato una piattaforma per cellulari, TAMA (Treatment Advice By Mobile Phone), che sostiene i pazienti sieropositivi e i fornitori di assistenza clinici nella gestione della malattia.

TAMA, la piattaforma per cellulari, presenta diverse funzioni per il paziente:

  • Promemoria per l’assunzione di pastiglie
  • Promemoria per gli appuntamenti in clinica
  • Informazioni sul virus dell’HIV e sul modo in cui gestire la malattia
  • Un modulo di gestione dei sintomi che fornisce informazioni sui sintomi dell’infezione da HIV o sugli effetti collaterali dei farmaci

I medici e i caregiver possono visualizzare, tramite l’interfaccia basata sul Web, tutte le interazioni dei pazienti con la piattaforma e monitorare in remoto le condizioni di salute di questi ultimi.

Ulteriori informazioni sull’esperienza di un paziente con TAMA.

Salute pubblica globale

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Nelly Velez, The World Among Us
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