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Prevenzione e intercettazione delle malattie nell’assistenza sanitaria

Piattaforma di prevenzione e intercettazione della malattia e ricerca del microbioma incentrate su una nuova definizione di assistenza sanitaria

Le tre nuove piattaforme di ricerca di Janssen Ricerca & Sviluppo si incentrano sulla prevenzione della malattia, sull’intercettazione della malattia e sul microbioma: aree trasformative dell’innovazione medica che si prevede cambieranno il panorama dell’assistenza sanitaria. I team lavoreranno in stretta collaborazione con le cinque aree terapeutiche di Janssen, oltre che con partner esterni, per sostenere la ricerca in corso e promuovere la conoscenza scientifica in queste aree che presentano grandi potenzialità di cambiare le modalità di gestione delle malattie.

“Guardando al futuro, il nostro obiettivo è sfruttare i progressi senza precedenti nel campo della scienza per trattare, intercettare e prevenire le malattie in modi innovativi.  Tramite una combinazione di competenze interne e innovazione esterna, intendiamo fare una differenza significativa per i pazienti di tutto il mondo.”

William N. Hait, M.D., Ph.D.

Responsabile globale, Janssen R&D

Il Janssen Prevention Center (JPC) si concentrerà sulla prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, come la malattia di Alzheimer, la cardiopatia, il carcinoma e le malattie autoimmuni, che hanno un impatto sempre maggiore sulle popolazioni in età avanzata e sul sistema sanitario a livello globale. “Per fare la differenza in queste e in altre aree principali in cui sono presenti esigenze mediche senza risposta, il nostro obiettivo è identificare e ricercare soluzioni innovative per aumentare la durata della vita sana e ridurre la morbilità”, afferma Jaap Goudsmit, M.D., Ph.D., Responsabile globale, Janssen Prevention Center.

Il Disease Interception Accelerator (DIA) è un nuovo gruppo simile a un incubatore d’impresa, che affronta le cause alla radice delle patologie. “L’intercettazione delle malattie avverrà anticipatamente rispetto al punto di diagnosi clinicamente accettato al momento e saranno ricercate soluzioni per arrestare, invertire o inibire l’avanzamento di malattie come il diabete di tipo 1 o diverse forme di cancro”, spiega Benjamin Wiegand, Ph.D., Responsabile globale, Disease Interception Accelerator.  “Grazie a questo nuovo approccio, puntiamo a prevedere e prevenire la progressione della malattia nel soggetto, prima che il soggetto stesso si ammali”. Il DIA punta a comprendere la suscettibilità della malattia, la valutazione del rischio, e ad affrontare le origini della patologia come la predisposizione genetica, l’esposizione ambientale e le alterazioni fenotipiche. Utilizzerà una combinazione di approcci farmaceutici tradizionali e altri approcci non farmaceutici per intercettare la progressione della malattia nelle popolazioni a rischio, promuovendo così il miglioramento della salute e del benessere a livello di individuo e di società.

L’istituto del microbioma umano di Janssen si concentra su un’area della scienza a cui è sempre più riconosciuto un ruolo fondamentale nella salute umana. “Comprendendo meglio il microbioma (la diversificata popolazione di batteri che vivono nel corpo umano e sulla sua superficie) puntiamo ad acquisire una conoscenza più approfondita del suo ruolo nelle patologie e a trovare nuove terapie per affrontare le principali malattie autoimmuni e altre patologie per cui oggi non esistono sufficienti opzioni terapeutiche”, afferma Dirk Gevers, Ph.D., Responsabile globale dell’istituto del microbioma umano di Janssen. “Grazie a una ricerca all’avanguardia e a una rete globale di collaborazione, desideriamo tradurre la scienza del microbioma in obiettivi terapeutici e competenze diagnostiche con la potenzialità di trasformare la salute umana.”

 

Ricerca & Sviluppo

Research & Development

Judith Hinton Andrew, Rock Composite 22
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