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L’artista Rhonda Fenwick

Il mio rifugio nell’arte

Janssen è orgogliosa di ospitare le opere realizzate da persone affette dalle malattie e dalle patologie che ci siamo impegnati a curare e prevenire. Visita la nostra galleria d’arte per scoprire ulteriori informazioni sugli artisti e guardare altre opere.

Rhonda Fenwick siede di fronte ad un tela ricca di sfumature verdi, rosse, gialle e blu mentre aggiunge pennellate di luce al suo ultimo capolavoro.

Grazie alla sua ispirazione dalla sua infanzia passata nel Nord Est dell’Inghilterra, dalla natura e dai problemi di giustizia sociale, Rhonda ha organizzato più di 100 mostre in tutta l’Inghilterra, e persino nel palazzo del Parlamento. Dietro al suo successo c’è la storia di una ragazza che è cresciuta con varie condizioni mediche, fra cui la psoriasi cronica, che spesso l’hanno fatta sentire isolata.

“Per curare la mia pelle ho trascorso molto tempo in ospedale, fino a sei settimane di fila. È stato molto difficile. La mia sicurezza e la mia autostima erano piuttosto scarse”, dice Rhonda.

Aveva solo sei anni quando le è stata diagnosticata la psoriasi. La crescita con regimi di trattamento così rigidi ha influito sul suo benessere fisico, nonché sul suo sviluppo sociale e sulle interazioni con gli altri. “Le relazioni sono state sempre difficili”, dice. Tuttavia, Rhonda è riuscita a trovare un rifugio nell’arte.

Rhonda è cresciuta in una zona operaia, in cui era la tendenza comune era andare a scuola e passare poi direttamente alla forza lavoro per dare un contributo in casa. E, anche se i suoi genitori erano inclini all’arte (suo padre era un musicista e sua madre sognava di diventare una stilista), una carriera da poetessa, pittrice o attrice non veniva assolutamente incoraggiata.

Ciò nonostante, mentre frequentava le scuole superiori, decise di iniziare a frequentare il corso di recitazione. “Avevo un ottimo insegnante di teatro che mi stimolava molto”, dice Rhonda. L’isolamento che ha provato da ragazza a causa delle condizioni della sua pelle l’ha aiutata ad approfondire il suo amore per l’arte perché proprio in quell’arte era libera di esprimersi. È stato più o meno in questo momento che ha iniziato anche a disegnare e dipingere. Questa è quella passione che è entrata davvero a far parte della sua vita. Dopo le scuole superiori, Rhonda ha frequentato la University of Sunderland in Inghilterra, dove si è laureata (con lode) in Belle Arti e ha ottenuto una laurea di secondo livello nella stessa area di studio. La recitazione e la pittura l’hanno aiutata a guardarsi dentro e ad andare oltre quell’isolamento che sentiva crescere.

La sua passione per l’arte le ha aperto anche altre porte. “Una parte del mio programma di laurea di secondo livello riguardava gli artisti in un contesto sociale. Ed essendo un’artista dotata di coscienza sociale, volevo utilizzare l’arte come mezzo per aumentare la consapevolezza”, dice Rhonda.

E, mentre seguiva il suo corso di studi e iniziava ad utilizzare la sua arte come modo per parlare della psoriasi e dei problemi sociali, Rhonda ha incontrato suo marito, Bill, che elogia il coraggio e la tenacia di sua moglie ed è uno dei primi sostenitori del suo lavoro.

“La storia di Rhonda parla delle sue difficoltà con la psoriasi, da un punto di vista sia fisico che psicologico, e di come sia riuscita a superare quelle difficoltà grazie all’arte. Lei vede se stessa, e la sua storia, in altre persone in modi diversi”, dice Bill.

Per aumentare la consapevolezza delle difficoltà interne di coloro che soffrono di psoriasi e di altre malattie cutanee, Rhonda ha creato lo Skin Project. La sua missione è collaborare con altri artisti, le scuole locali e le agenzie governative al fine di portare l’attenzione sulle condizioni legate alla pelle. Oltre allo Skin Project, ha fondato anche i Mona Lisa Arts and Media e il Transformers Youth Arts Group per incoraggiare i giovani dotati di creatività ad imparare e conoscere l’arte, una causa che sta molto a cuore a Rhonda.

“Rhonda è molto entusiasta del suo lavoro”, dice l’amica e collega Gina Martin. “Crede davvero nel passaggio della sua conoscenza e comprensione ai bambini in modo che apprendano nuove capacità per poter risplendere in modo diverso.”

“L’arte parla di crescita e apprendimento. È un processo di cambiamento e trasformazione. La vita non rimane ferma; è un processo sempre in evoluzione. E c’è sempre da imparare. Voglio trasmettere questo messaggio alle persone."

“Ho deciso di collaborare con le persone per dar loro la possibilità di essere coinvolte nell’arte, e di imparare il vero significato dell’arte”, dice Rhonda. “La mia psoriasi mi ha dato l’empatia per altre persone che, nel nostro mondo, sono svantaggiate. Avendo questa capacità di penetrare all’interno, scoprendo la bellezza presente… Voglio condividere questa cosa con altre persone e consentire loro di diventare più sicure e consapevoli di sé, e di aumentare la loro auto-stima.”

In questo modo, Rhonda ha davvero trovato un rifugio nell’arte, per se stessa e per gli altri.

Scopri ulteriori informazioni su Rhonda e sul suo lavoro visitando il suo sito web e guardando il suo video.

My Sanctuary in Art
Rhonda Fenwick, Time Is Now