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Celebriamo i nostri progressi verso un vaccino efficace contro l’HIV

Celebriamo i nostri progressi verso un vaccino efficace contro l’HIV 

 

Oggi è stato raggiunto un importante traguardo: l’arruolamento completo dei volontari nel primo studio sull’efficacia per il vaccino preventivo sperimentale contro l’HIV di Janssen.

Lo studio Imbokodo intende aiutare i ricercatori a comprendere se il regime di vaccinazione a mosaico di Janssen è sicuro e in grado di ridurre il rischio di infezione da HIV. In più di 20 centri di sperimentazione clinica Imbokodo in cinque paesi dell’Africa meridionale sono stati arruolati con successo 2.600 donne di età compresa tra 18 e 35 anni. I risultati iniziali della sperimentazione Imbokodo sono previsti entro il 2021.

Richiesta di un vaccino HIV globale

Una delle più grandi sfide della ricerca di un vaccino durata 35 anni riguardava le eccezionali proprietà del virus stesso, comprese la sua capacità di mutare rapidamente e la sua diversità genetica globale, con ceppi HIV diversi predominanti in diverse parti del mondo. I vaccini HIV che producono risposte immunitarie contro un sottotipo di HIV potrebbero non funzionare immediatamente contro un altro sottotipo.

Il regime di vaccino da testare nello studio Imbokodo utilizza una tecnologia all’avanguardia che potrebbe aiutare a superare questo ostacolo. Contiene immunogeni a mosaico che sono stati creati o progettati usando i geni derivati da un’ampia varietà di ceppi HIV. Questo è un passo importante verso il nostro obiettivo di sviluppare un vaccino globale che potrebbe essere usato in tutto il mondo per aiutare a proteggere le persone dall’infezione da HIV.

 

Donne che fanno progredire lo studio Imbokodo

Donne e ragazze dei paesi dell’Africa meridionale, dove lo studio Imbokodo viene condotto, sono esposte a tassi elevati di infezione da HIV. Nell’Africa subsahariana, tre nuove infezioni da HIV su quattro nei giovani di età compresa tra 15 e 19 anni avvengono nelle ragazze[1]. Questi numeri enfatizzano ancora di più l’urgenza di cercare soluzioni che soddisfino le esigenze di prevenzione dell’HIV nelle donne.

Quindi Janssen ha deciso di concentrare lo studio Imbokodo sulle donne di questa area geografica. “Imbokodo”, che in Zulu significa “roccia”, fa parte di un noto proverbio in Sudafrica che si riferisce alla forza delle donne e alla loro importanza nella comunità. Le 2.600 donne che partecipano come volontarie allo studio riflettono davvero lo spirito di questo concetto, facendosi avanti per aiutare a far progredire la ricerca sul vaccino contro l’HIV.

Partnership per un progresso più rapido

Il trasferimento del nostro vaccino a mosaico nello studio Imbokodo è stato possibile solamente grazie al sostegno di un’ampia partnership pubblico-privata guidata da Janssen Vaccines & Prevention B.V., parte di Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson, dalla Bill & Melinda Gates Foundation, dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), parte dei National Institutes of Health, e dalla HIV Vaccine Trials Network (HVTN) finanziata da NIAID.

Sempre più partner stanno sostenendo lo studio, fra cui la U.S. Army Medical Materiel Development Activity (USAMMDA) e il Ragon Institute of Massachusetts General Hospital (MGH), il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e Harvard. Il South African Medical Research Council sta aiutando ad implementare lo studio Imbokodo in Sudafrica.

Un nuovo ottimismo

Lo studio Imbokodo ha raggiunto un importante traguardo. Grazie al suo proseguimento, dovremo collaborare con i nostri partner per condurre altre sperimentazioni di fase 3 volte a testare l’efficacia e l’immunogenicità (capacità di indurre una risposta immunitaria) del vaccino in altre popolazioni e parti del mondo. La buona notizia è che questi studi sono già stati programmati.

Sebbene il nostro cammino sia ancora lungo, ora siamo più ottimisti che mai sul fatto che il mondo troverà un vaccino HIV preventivo nel corso della nostra vita.

 

 

1 Stime UNAIDS 2017, Women and Girls and HIV