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Perché i vaccini sono la mia professione

Perché i vaccini sono la mia professione

 

Durante la settimana dal 24 al 30 aprile, si celebra la Settimana mondiale dell’immunizzazione (WIW). È il momento perfetto per riflettere e celebrare il nostro impegno per il valore delle vaccinazioni sulla salute pubblica. Sponsorizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il tema della WIW di quest’anno è “Protetti insieme, #VaccinesWork”. Noi sosteniamo completamente questa affermazione, perché Janssen crede nell’importanza delle vaccinazioni.

Le vaccinazioni sono uno dei modi migliori per prevenire le malattie. Infatti, sono conosciute come i più efficaci ed economici interventi sulla salute, che salvano oltre tre milioni di vite ogni anno, molte delle quali sono bambini.

È davvero notevole quello che l’immunizzazione ha ottenuto. Oggi ci sono più di 30 malattie infettive che sono a prevenzione vaccinale. I vaccini hanno virtualmente eliminato morbillo, difterite e rosolia in molte parti del mondo. Hanno liberato il mondo dal vaiolo e portato la poliomielite sull’orlo dell’eradicazione. Vaccini di nuova generazione che combattono malattie da pneumococco e rotavirus stanno avendo lo stesso impatto sulla salute pubblica che hanno avuto i loro pionieristici predecessori.

Anche se c’è stato un incredibile progresso nel campo dei vaccini, si stima che ogni anno 1,5 milioni di persone continuino a morire a causa di malattie a prevenzione vaccinale.

Un’altra sfida è l’aumento previsto per il rischio connesso alle malattie infettive, causato dall’aumento della globalizzazione, dalla crescita e dall’invecchiamento della popolazione, dalla comparsa delle megacittà, dai cambiamenti climatici e dall’aumento della resistenza antimicrobica. Queste diverse forze rendono l’umanità più vulnerabile a focolai o epidemie di alcune malattie. Lo scenario peggiore potrebbe essere una pandemia, nella quale una porzione significativa della popolazione mondiale è affetta da una malattia in tutto il mondo. Esattamente 100 anni fa, l’epidemia di “influenza spagnola” del 1918 ha causato la morte di circa 50 milioni di persone: è stata una delle peggiori pandemie mondiali.

Un secolo dopo, stiamo lavorando duramente per combattere le sfide complesse rappresentate dalle malattie infettive. In Janssen, oltre ai significativi progressi che stiamo compiendo nelle terapie, siamo concentrati nello sviluppo di nuovi vaccini sperimentali mirati a proteggere le persone contro le infezioni di malattie come HIV, RSV (virus respiratorio sinciziale) ed ExPEC (Escherichia coli extra-intestinale patogenica), una forma di E. coli ampiamente diffusa e resistente ai farmaci. Inoltre, stiamo lavorando per creare vaccini migliori e più efficaci per malattie come influenza e poliomielite.       

E siamo fermamente convinti che possono essere fatti ulteriori progressi per garantire che il mondo sia preparato meglio ad affrontare potenziali focolai di malattie. Ecco perché ci impegniamo nello sviluppo di vaccini nelle aree che includono Ebola e Zika, ed ecco perché siamo fieri di supportare iniziative come la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI).

In Janssen, la nostra innovativa piattaforma tecnologica per i vaccini offre una speranza reale per l’accelerazione dello sviluppo di vaccini candidati. Quando si tratta di prepararsi per affrontare focolai di malattie infettive potenzialmente mortali, prima forniamo strumenti di prevenzione, meglio è.

Di nuovo, Janssen crede nel motto “Protetti insieme, #VaccinesWork”. Speriamo che anche tu possa esprimere il tuo supporto per il valore dei vaccini durante la settimana mondiale dell’immunizzazione.