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Uniamo le forze con CEPI per combattere il rischio di epidemie

 Uniamo le forze con CEPI per combattere il rischio di epidemie

 

Uno dei primi volontari dello studio è stato
vaccinato con il vaccino Janssen per l’Ebola in Sierra Leone, Africa.

Due anni fa, nel gennaio 2017, Janssen Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson era fiera di supportare il lancio della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI) al convegno annuale World Economic Forum di Davos, Svizzera.

Johan Van Hoof di Janssen spiega perché e sottolinea i progressi fatti fino ad oggi per essere pronti alle epidemie.

 

Spesso si dice che dobbiamo sperare per il meglio, ma essere preparati al peggio.

Il mondo ha avuto la conferma di queste parole nel modo più duro negli anni 2014-2016, quando epidemie locali dei virus Ebola e Zika sono diventate una minaccia globale in rapida successione, senza vaccini né trattamenti per fermarle.

Infatti, anche se Ebola e Zika fossero conosciuti ormai da decenni, si trattava delle epidemie più gravi di sempre in relazione a questi patogeni. E, come dimostra l’attuale epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, queste minacce non sono scomparse.

Poiché il mondo è sempre più connesso, le partnership globali sono fondamentali per affrontare queste sfide così complesse.

 

Ecco perché Janssen ha avviato una collaborazione con partner leader con lo scopo di sfruttare la nostra esperienza sui vaccini per aiutare ad essere pronti per gli scenari peggiori, prima che si avverino.

Due anni fa, nel gennaio 2017, siamo stati fieri di supportare il lancio della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI) al convegno annuale World Economic Forum di Davos, Svizzera. Io stesso sono diventato un membro del Comitato consultivo scientifico CEPI.

CEPI è nata dalla lezione imparata dalle crisi di Ebola e Zika e, nello specifico, dalla sconsolante realtà che il mondo non ha a disposizione vaccini per combattere epidemie di queste e altre malattie neglette nel mondo in via di sviluppo, ma che hanno un potenziale epidemico globale. L’organizzazione ha l’obiettivo di combattere questa lacuna lavorando con i settori privati, pubblici ed accademici per finanziare la scoperta e lo sviluppo di nuovi vaccini in modo che possano essere accumulati per gli studi clinici in fase avanzata e, se necessario, distribuiti per rispondere ad emergenze epidemiche.

Dalla creazione della CEPI il mondo ha compiuto grandi progressi nelle aree che riguardano l’Ebola e lo Zika. Ad esempio, Janssen è nella fase avanzata dello sviluppo di un vaccino per l’Ebola. Quindi CEPI si è concentrata su una domanda: Quali potrebbero essere i prossimi virus a colpire?

L’organizzazione ha identificato la Sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus (MERS-CoV) e i virus Lassa e Nipah come i patogeni con priorità per lo sviluppo di un vaccino. Al momento non esistono vaccini brevettati per la protezione contro queste malattie, che possono tutte causare gravi complicazioni ed essere associate a una mortalità significativa.

Nel settembre 2018, Johnson & Johnson ha avviato la sua partecipazione in un nuovo progetto con CEPI e lo Jenner Institute dell’Università di Oxford per aiutare a fornire un vaccino contro la MERS-CoV e scoprire nuovi vaccini per prevenire i virus Lassa e Nipah.

 

Johan Van Hoof di Janssen e Richard Hatchett, Amministratore delegato CEPI,
alla firma della collaborazione di Janssen con CEPI e lo Jenner Institute nel 2018

Qualche mese dopo, Janssen ha compiuto un ulteriore passo in avanti per un futuro senza pandemie, unendo le sue forze con il governo britannico e partner accademici e industriali per creare il primo centro per la creazione e l’innovazione dei vaccini (VMIC) del Regno Unito.

Queste collaborazioni sono basate su un impegno consistente e duraturo da parte di Johnson & Johnson per essere pronti ad affrontare le pandemie. Attraverso le nostre Janssen Pharmaceutical Companies, siamo impegnati attivamente nello sviluppo di nuovi vaccini e/o trattamenti per combattere un’ampia gamma di malattie infettive che sono già pandemie, come l’HIV, o che sono potenziali pandemie, fra cui l’Ebola, lo Zika e l’influenza.

In tutte queste aree, Janssen opera in partnership per raggiungere progressi. Perché sappiamo che nessuna singola azienda o organizzazione può farlo da sola.

Solo lavorando in una causa comune, con organizzazioni come CEPI, possiamo davvero raggiungere l’obiettivo di essere pronti ad affrontare le pandemie.

 

21 gennaio 2019