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Infettivologia

Infettivologia
L’area terapeutica dell’Infettivologia e dei vaccini

Al giorno d’oggi un’altra grande sfida riguarda l’ambito delle malattie infettive, in cui siamo attivi per contribuire al miglioramento della vita dei pazienti affetti da HIV/AIDS, epatite C (HCV), tubercolosi e altre malattie infettive come l’Ebola e il virus respiratorio sinciziale.

Il nostro obiettivo è quello di proseguire nello studio e nello sviluppo di soluzioni farmaceutiche innovative e personalizzate, che permettano di cambiare il decorso di queste patologie infettive a maggior incidenza nel mondo.

L’attività di ricerca ha generato negli anni terapie per l’HIV e l’HCV.

HIV (1)

L'HIV (virus dell'immunodeficienza umana) è il virus che causa l'AIDS ed è riscontrabile in fluidi corporei, come sangue, sperma, secrezioni vaginali e latte materno, delle persone infette.

Il sistema immunitario, che in genere ha il compito di rendere innocui gli agenti patogeni causa di malattie, viene indebolito dall'HIV attraverso l’attacco ai globuli bianchi.

Le principali vie di trasmissione dell’HIV sono: trasmissione sessuale, trasmissione da madre con HIV a figlio e trasmissione ematica. È importante ricordare che l’HIV non si trasmette attraverso strette di mano, baci, condivisione degli stessi ambienti con una persona affetta dal virus e condivisione di lenzuola e asciugamani.

Il tempo che intercorre tra il momento del contagio e la positività al test dell’HIV è detto “periodo finestra” e dura poche settimane, ma può estendersi anche fino a 3 mesi. Durante questo periodo, anche se la persona risulta ancora sieronegativa è comunque già in grado di trasmettere l'infezione. 

Dopo il contagio è possibile vivere per anni senza alcun sintomo e accorgersi dell’infezione solo al manifestarsi di una malattia. Sottoporsi al test dell’HIV è, quindi, l’unico modo di scoprire l’infezione.

Il test dell’HIV può essere effettuato attraverso le seguenti modalità: test ematico e test salivare rapido.

Attualmente nel mondo sono circa 37 milioni le persone contagiate (2). In Italia, il virus colpisce prevalentemente gli uomini. Questi rappresentano ben il 79,6% dei casi nel 2014, mentre continua a diminuire l’incidenza delle nuove diagnosi nelle donne. L’età media per i primi è di 39 anni, per le donne di 36 anni. La fascia di età maggiormente colpita risultata essere quella delle persone di 25-29 anni (3). I casi di HIV, negli ultimi 10 anni, sono in aumento rispetto al passato. Basti pensare che solo in Italia vi sono circa 4000 mila nuovi casi l’anno (4).

Cos'è l'AIDS? (5)

L'AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) rappresenta uno stadio clinico avanzato dell'infezione da HIV. Non vuol dire, infatti, che una persona positiva al test dell'HIV abbia l'AIDS. La diagnosi di AIDS è di tipo clinico e viene fatta sul riscontro di patologie opportunistiche (provocate da agenti patogeni) e/o di alcuni tumori che si instaurano su un organismo con un diminuito grado di risposta immunitaria.

Per maggiori informazioni sul virus dell’HIV, visita Janssen Disease Lens

REFERENZE HIV

  1. Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica. (2011, Ottobre 20 - Ultimo Aggiornamento 2015, Maggio 11). Tratto il giorno gennaio 26, 2016 da  http://www.epicentro.iss.it/default.asp http://www.epicentro.iss.it/problemi/aids/aids.asp, sezione “Infezione da HIV e Aids”.
  2. Tratto dal sito ufficiale dell’OMS: http://www.who.int/hiv/en/
  3. Tratto dal paragrafo “I dati dell'Istituto superiore di sanità-CoA”  del sito http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2336 (pubblicato il 25 novembre 2015).
  4. Tratto da http://www.epicentro.iss.it/problemi/aids/aggiornamenti.asp  (World Aids Day 2015, 26 novembre 2015). Sezione “Ultimi aggiornamenti”.
  5. Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica. (2011, Ottobre 20 - Ultimo Aggiornamento 2015, Maggio 11). Tratto il giorno gennaio 26, 2016 da  http://www.epicentro.iss.it/default.asp http://www.epicentro.iss.it/problemi/aids/aids.asp

 

HCV

Circa 150 milioni di persone in tutto il mondo sono portatrici croniche del virus dell’epatite C (HCV). (1)

Tra le patologie epatiche correlate vi è la cirrosi, che rappresenta la causa primaria di trapianto di fegato in Europa,  legata generalmente a fattori quali infezioni virali, come il virus dell'epatite C, e abuso di alcool. (2)

Si calcola che ogni anno l'HCV causi circa 500.000 decessi nel mondo*.

L’HCV comprende almeno sette genotipi differenti a seconda della diversa distribuzione geografica, della via di trasmissione e della progressione della malattia.

Il genotipo 1a è più frequente nei paesi nordeuropei e negli USA ed è associato all'uso endovena di droghe (IDV). Il genotipo 1b, invece, è più frequente in pazienti con età avanzata e con fattori di rischio non ancora ben definiti. (3)

Questi modelli di diffusione, però, si stanno modificando rapidamente a causa delle variazioni a cui vanno incontro le vie di contagio. Basti pensare a un nuovo incremento della somministrazione di stupefacenti per endovena e a un rischio di infezione da trasfusione praticamente azzerato, associati rispettivamente ai sottotipi 1a e 1b.

(*informazione tratta dal sito del WHO: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164/en/)

Per maggiori informazioni sull’HCV, visita il sito Janssen Disease Lens

REFERENZE HCV

  1. Tratto dal sito ufficiale dell’OMS: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164_apr2014/en/
  2. Adam R, et al. Evolution of liver transplantation in Europe: report of the European Liver Transplant Registry. Liver Transpl 2003; 9: 1231-1243.
  3. Simmonds P. Reconstructing the origins of human hepatitis viruses. Phil Trans R Soc Lond B 2001; 356: 1013-1026.

 

Micosi

Micosi

Nel mondo esistono diverse tipologie di funghi e la caratteristica che li accomuna è la necessità di aver a disposizione del materiale organico da cui estrarre i propri elementi nutritivi.

Alcuni di essi possono crescere addirittura sulla cute, sui capelli e sulle unghie di persone o animali e generalmente sono così piccoli da risultare visibili solo al microscopio. Infatti, normalmente ciò che può essere visto o percepito sono solo le conseguenze dovute ad una crescita fungina già in atto.

La tipologia di funghi che vivono sulla cute delle persone e si nutrono della cheratina presente nella pelle, è nota con il nome di “dermatofiti”.

Un’altra tipologia di funghi detti “lieviti”, invece, per crescere necessita della presenza di zuccheri o di grassi. I più conosciuti tra di essi sono la candida e la malassezia, che possono causare nell’uomo infezioni sia cutanee sia delle mucose.

Inoltre, un fungo particolarmente aggressivo per il corpo umano è l’Aspergillus (1), le cui infezioni sono abbastanza frequenti nelle persone che evidenziano un indebolimento delle difese immunitarie. L’Aspergillus può trovarsi ovunque ed è innocuo per le persone sane, ma può costituire un serio pericolo per coloro che presentano una condizione di salute precaria. Questo fungo, infatti, è responsabile di infezioni bronchiali, del sistema nervoso centrale e del tratto gastrointestinale.

REFERENZE MICOSI

  1. Candida and Aspergillus Infections in Immunocompromised Patients: An Overview Rein Saral. Reviews of Infectious Diseases Vol. 13, No. 3 (May - Jun., 1991), pp. 487-492.

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