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LA CREATIVITÀ CONTRO LA PAURA

“LA CREATIVITÀ CONTRO LA PAURA”

Federica Mazzotti

Ho una formazione scientifica e provengo dal settore finanziario. Ho lavorato a lungo in una banca d'affari a Londra, ma a un certo punto ho capito che quella non era la mia strada. Così mi sono licenziata, ho ripreso a studiare e sono entrata nel settore farmaceutico. Ho trovato motivazioni etiche fortissime e una gestione dei tempi completamente differente. Qui sono le persone a governare le situazioni. In genere accade esattamente il contrario: le situazioni governano le persone, creando un clima di perenne lotta contro il tempo. Un contesto ostile, dove per una donna è molto difficile realizzarsi e bilanciare lavoro e famiglia.

In questo senso, la nostra azienda è veramente all'avanguardia e permette di collocare sullo stesso piano famiglia e azienda. Io ho due figli, faccio parte di un gruppo di lavoro internazionale e ho la possibilità di usufruire dello smart working a tempo pieno. Volendo, potrei non andare mai in ufficio. In realtà, se mi accorgo di interagire troppo solo attraverso il telefono o il computer, vado in ufficio e sono contenta di tornare a occupare una scrivania in mezzo ad altre scrivanie. Trovo persone sempre molto stimolate dal contesto lavorativo e motivate a dare il meglio di sé.

C’è poi l’aspetto creativo, che per me è fondamentale. Ricordo che qualche anno fa, lavorando sul tumore alla prostata, avevamo realizzato uno spot televisivo per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della diagnosi precoce. In seguito, con una collega appassionata di teatro, abbiamo realizzato uno spettacolo che è andato in scena in diverse città italiane. Abbiamo cercato strade creative per sdrammatizzare un problema come quello del tumore alla prostata che è ancora un tabù nel mondo maschile. A volte occorrono anche le parole giuste per invitare le persone a liberarsi delle proprie paure. In questo senso, le donne sono molto più sensibili degli uomini. Sono abituate ad effettuare visite ed esami di controllo. Gli uomini, invece, non hanno quest’abitudine e spesso l'assenza di informazioni si traduce in timore.

Noi donne possiamo fare molto. Siamo mogli dei nostri mariti, madri dei nostri figli e a nostra volta figlie dei nostri padri. Possiamo fare tantissimo per convincere gli uomini della nostra vita a prendersi cura di sé, a non avere paura e a renderli consapevoli del proprio corpo.